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Ad Maiora

Un gesto che parla di noi

La stretta di mano.

Un gesto di saluto che mostra accettazione e volontà di apertura nei confronti dell’altro e che spesso racchiude significati diversi traducendoli secondo regole sociali universali.
Utilizzando in tante culture è tradotto sempre come la sintesi di un atteggiamento positivo, la stretta di mano è certamente utile ad introdurre la propria presenza e lasciare da subito il proprio segno.
Un gesto per dialogare, per dire di se e per capire gli altri.
Una giusta stretta di mano, rassicura e predispone al dialogo sincero e all’apertura mentale, aiuta ad allearsi per sentirsi parte di un momento comune.
Come accade a due condottieri prima di una grande impresa, dove la stretta vale lealtà, fiducia e perseveranza. Come accade per magia al primo contatto di un neonato con la sua mamma, quando una piccola mano si stringe intorno al suo mondo. Un gesto per conoscere le vere intenzioni del nostro interlocutore e che ci aiuta ad interpretare la forza con la quale una mano stringe un’altra mano, il punto di contatto, la sua temperatura, il grado di umidità, il tempo di durata della stretta, l’ampiezza che imprimiamo al movimento, sono tutti segnali che inviamo e recepiamo di continuo per intuire e ancora di più codificare l’atteggiamento della persona che abbiamo di fronte.

 

 

Un rituale antico

Dall’occidente all’oriente.

La stretta di mano è un gesto molto antico e comune a numerose culture e civiltà, pur presentando talvolta qualche variante.
In Occidente, in particolar modo in Grecia ed a Roma, era comune salutare afferrando energicamente il polso dell’altra persona (saluto gladiatorio).
Se corrisposta la stretta, si poteva procedere a dialogare con la necessaria tranquillità.
Un gesto che, appurando che non si avessero armi nascoste nella manica o che non si aveva intenzione di usarne alcuna, dimostrava lealtà e coraggio.
In Oriente la stretta di mano risale a più di 5000 anni fa, come confermato da geroglifici egiziani che rappresentano patti ed accordi tra uomini e dei. Gli Assiri cominciarono a credere che questa fosse una tradizione generale e la diffusero in tutto il Medio Oriente.

 

 

Un segno nello sport

Fair play.

Scambiato con l’avversario all’inizio di qualsiasi incontro sportivo, il saluto in questione ha in fondo lo stesso significato dell’antico gesto romano, grazie al quale ci si predisponeva al confronto.
Praticato alla fine di una gara la stretta di mano rappresenta un simbolo di lealtà sportiva, di rispetto per il proprio avversario vinto o vincitore che sia.
Grazie a questo gesto, ed alle sue forme derivate, un team sportivo ritrova la sua grinta e il giusto affiatamento.

 

 

Un segno nella fede

Pace.

Nella fede cristiana il segno di pace viene scambiato dopo la preghiera del Padre nostro e dopo l’invito del sacerdote.
Il significato di questa stretta di mano è quello di sincera riconciliazione e pace con il prossimo, di conversione, prima di qualsiasi confronto con il giudizio ed il perdono di Dio.

 

 

Un percorso di vita

La passione e l’impresa.

Non sempre il confronto con grandi professionisti e affermati imprenditori risulta semplice per un giovane napoletano che aspira a fare della propria passione il valore principale di un’impresa.
Per questo, ogni qualvolta se ne è presentata l’occasione, scelta la cravatta giusta, ho fatto affidamento sulla mia sincera stretta di mano.
Negli anni ne ho strette diverse di mani e con il tempo ho imparato a percepire e quindi interpretare i messaggi che ognuna di esse mi regala, tutte le informazioni che il più delle volte si rivelano giuste.
Il mio lavoro nel campo della moda mi porta a conoscere ogni giorno persone nuove e diverse tra loro, per gusti, cultura e provenienza sociale.
Per me è estremamente importante se non fondamentale riuscire ad avere da subito un “contatto” positivo con la persona che ho di fronte.
Quale migliore gesto o segno possono aiutarti, se non una buona stretta di mano e una bella cravatta?
La storia degli uomini è per me la favola più affascinante che da bambino ha accompagnato i miei sogni e poi in seguito i miei progetti.
Ho iniziato ad appassionarmi alla gestualità che regola i comportamenti sociali e a studiare il percorso storico che il saluto con la stretta di mano ha seguito nella cultura e nelle diverse usanze dei popoli occidentali ed orientali.
Questa continua ricerca mi ha dato la possibilità di coltivare una sensibilità verso i rapporti interpersonali, mi ha aiutato a trovare continua energia per ogni piccola o grande idea ed ha fatto in modo che io potessi sorprendermi con le mie mani, sempre per una nuova scoperta, per un nuovo incontro con l’animo umano e la sua affascinante storia.
Un viaggio entusiasmante che mi ha dato spunti nuovi per nuovi progetti, una filosofia da seguire e trasmettere alle persone che ho incontrato, una storia da raccontare.

Ad Maiora

La storia che tocchi con mano.

Da qui il pensiero di intrecciare storia e lavoro , ovvero l’idea di dedicare all’antico e nobile gesto della stretta di mano una collezione speciale di cravatte sartoriali.
Nasce così la nuova collezione “Ad Maiora”.
Una storia da poter donare ad un Amico caro e di lunga memoria, per confermare la stima e l’affetto cresciute nel tempo.
Un ringraziamento per la fedeltà, la lealtà e la sana condivisione di intenti che lega due persone e che assume un valore maggiore se portato con se nelle grandi occasioni e in quelle più importanti.
Un messaggio destinato ad aprire un nuovo incontro professionale con il quale si vuole iniziare un lungo percorso lavorativo con una sincera e duratura stretta di mano.
Uno stile rappresentativo di te da imprimere nel ricordo di chi riceverà il tuo dono.

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